"Cos'è che in noi mente, uccide, ruba?" Georg Büchner, Woyzeck

mercoledì 15 agosto 2012

che meraviglia

La gente dice che ciò che conta è vivere, ma io preferisco leggere.
(Logan Pearsall Smith)


sono entrata in libreria, l'unica libreria che c'è qui. cercavo una novità, è tanto che non leggo un bel librone da trenta euro appena stampato.
La signora della libreria, bellissima nella sua naturale sciattezza e nell'ostentazione dei suoi anni, mi ha raccontato come fosse finita a vendere libri nel più piccolo paese d'Italia, a più di 1000 km da casa sua.
tanti anni fa, mi ha detto, era venuta ad accompagnare la madre in vacanza, che purtroppo in quei giorni si ammalò e così la vacanza diventò un lungo soggiorno in ospedale. durante quei mesi di ozio, la futura libraia - ex giornalista ed ex collaboratrice di case editrici, c'è da precisare - faceva compagnia alla madre ammalata e si ritrovò a poter leggere solo i librini gialli che rimediava nelle edicole.
da lì, dopo 4 mesi di noia mortale, la decisione di trasferirsi definitivamente in quel paesello e di aprire una libreria - prima ed unica libreria del paese -, dunque di invecchiare lavorando: il negozio le permette semplicemente di andare in pari tutti i mesi ma almeno non fa la pensionata e non si annoia più.
non ce l'ho fatta a persistere nella decisione di acquistare una novità. mi sembrava, dopo questa bella storia, di aver già fatto il pieno. e ho optato per un classico che avrei voluto leggere da tanto tempo.

LA PELLE, Curzio Malaparte. in un'edizione curatissima, di Adelphi. uno di quei libri che ti fanno benedire l'invenzione della scrittura.

Una meraviglia. una vergogna non averlo letto prima, un peccato averlo già letto.

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Mandarino per nascita e per elezione, a orologeria per necessità. politicamente scorretta, vivo libera da ogni convenzione e religione, tutti i giorni reinvento il mio mondo e ridò la carica al mio trenino a molla