"Cos'è che in noi mente, uccide, ruba?" Georg Büchner, Woyzeck
domenica 21 febbraio 2016
domenica 3 agosto 2014
mandarina innamorata e sbaciucchiante
Erich Fried, Come ti si dovrebbe baciare
Quando ti bacio
non è solo la tua bocca
non è solo il tuo ombelico
non è solo il tuo grembo
che bacio
Io bacio anche le tue domande
e i tuoi desideri
bacio il tuo riflettere
i tuoi dubbi
e il tuo coraggio
il tuo amore per me
e la tua libertà da me
il tuo piede
che è giunto qui
e che di nuovo se ne va
io bacio te
così come sei
e come sarai
domani e oltre
e quando il mio tempo sarà trascorso

Erich Fried, Wie du solltest geküsset sein
Wenn ich dich küsse
ist es nicht nur dein Mund
nicht nur dein Nabel
nicht nur dein Schoß
den ich küsse
Ich küsse auch deine Fragen
und deine Wünsche
ich küsse dein Nachdenken
deine Zweifel
und deinen Mut
deine Liebe zu mir
und deine Freiheit von mir
deinen Fuß
der hergekommen ist
und der wieder fortgeht
ich küsse dich
wie du bist
und wie du sein wirst
morgen und später
und wenn meine Zeit vorbei ist
(traduzione su berlinocacioepepemagazine.com)
lunedì 26 maggio 2014
gioia infinita
Amore mio, Ipsitilla, io ti prego,fichetta mia, delizia, di aspettarmi:
oggi vengo da te, nel pomeriggio.
Dimmi di sì, tesoro, non sprangare
la porta e non uscire, resta in casa
e tienti pronta. Almeno nove volte
ho voglia di scoparti. Anzi, se vuoi,
dimmi “vieni” soltanto e arrivo subito.
Son qui, sdraiato dopo pranzo, e supino
alzo col cazzo tunica e mantello
Catullo
sabato 31 marzo 2012
martedì 27 marzo 2012
ECLISSI TOTALE
Non si ama mai qualcun altro; si ama ciò che c'è di se stessi in lui, o che si crede ci sia.
(Fernando Pessoa)
Lo fatal
scoperta di oggi, studiando per il tfa e cercando di colmare le lacune in
letteratura ispanoamericana (questa sconosciuta)
Il lavoro sarà infinito, e probabilmente non avrò neanche i soldi per pagarmelo se lo passo, ma intanto studio.
Mi tengo impegnata.
Lo fatal è che questo cuore late y late. sangra y late. echo polvo y late. desesperado, late.
mercoledì 21 marzo 2012
vivere di poesia
Tonino Guerra
e vale soprattutto per le gocce di sangue
domenica 5 febbraio 2012
domenica 22 gennaio 2012
ecco, lo volevo dire io.
e dopo ogni boccata
attraverso il mio fumo
e sto dove non stavo
dove prima soffiavo.
(Valerio Magrelli)
giovedì 12 gennaio 2012
amor proprio

oggi credo di averla combinata grossa.
mi ripeto che è la cosa giusta, l'unica cosa da fare, e che non avevamo neanche una chance, e la cosa terribile è che lo credo davvero. ma sono anche sicura che non sarò mai più felice neanche un minuto in vita mia.
e così vivrò per sempre con la coscienza del mio fallimento, i ricordi più vecchi e la tua assenza nel letto
la nostra separazione e quello che siamo
e tutte le mattine mi sveglierò pensando che ti amo.
lunedì 5 dicembre 2011
miscellanea - la ricerca della serenità. che porta solo inquietudine.
curam mansuri qusquis amor habes!
Ovidio, Ars Amandi
I giorni sono sempre più brevi
le piogge cominceranno.
La mia porta, spalancata, ti ha atteso.
Perchè hai tardato tanto?
Sul mio tavolo, dei peperoni verdi, del sale, del pane.
Il vino che avevo conservato nella brocca
l'ho bevuto a metà, da solo, aspettando.
Perchè hai tradato tanto?
Ma ecco sui rami, maturi, profondi
dei frutti carichi di miele.
Stavano per cadere senza essere colti
se tu avessi tardato ancora un poco.
Nazim Hikmet
l'anima dell'amore che passa e se ne va....
Schopenhauer lo chiamava Genio della specie, i Matia Bazar Mister Mandarino.
altri credono che bisogna sacrificare agli dei, tutti gli dei, senza dimenticare Bacco e senza disertare i suoi riti... anche il più razionale e laborioso dei mortali, infatti, deve cedere al dio dell'ebbrezza per non incorrere nelle sue ire e rischiare di impazzire.
sabato 12 novembre 2011
lunedì 24 ottobre 2011
la mia inquietudine
se traçam os limites do nosso pensar e sentir. Da minha
língua vê-se o mar. Da minha língua ouve-se o seu rumor,
como da de outros se ouvirá o da floresta ou o silêncio do
deserto. Por isso a voz do mar foi a da nossa inquietação.
Vergilio Ferreira
mercoledì 12 ottobre 2011
se lo dico io non mi credete.

La vida empieza en lágrimas y caca,
luego viene la «mu», con «mama» y «coco»;
síguense las viruelas, baba y moco,
y luego llega el trompo y la matraca.
En creciendo, la amiga y la sonsaca
(con ella embiste el apetito loco).
En subiendo a mancebo, todo es poco,
y después la intención peca en bellaca.
Llega a ser hombre y todo lo trabuca:
soltero sigue toda perendeca,
casado se convierte en mala cuca.
Viejo encanece, arrúgase y seca;
llega la muerte, todo lo bazuca,
y lo que deja paga, y lo que peca.
Francisco de Quevedo
martedì 2 agosto 2011
sniff

Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse come la mia ombra
mi stava accanto anche nel buio
non dico che fosse come le mie mani e i miei piedi
quando si dorme si perdono le mani e i piedi
io non perdevo la nostalgia nemmeno durante il sonno
durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse fame o sete o desiderio
del fresco nell'afa o del caldo nel gelo
era qualcosa che non può giungere a sazietà
non era gioia o tristezza non era legata
alle città alle nuvole alle canzoni ai ricordi
era in me e fuori di me.
Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
e del viaggio non mi resta nulla se non quella nostalgia.
Nazim Hikmet
giovedì 9 giugno 2011
senza di lei mai mi sarei messa in viaggio.....

Sempre devi avere in mente Itaca
Raggiungerla sia il pensiero costante
Soprattutto, non affrettare il viaggio
Fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tuoi tesori accumulati per strada
senza aspettare ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo in viaggio:
che cos’altro ti aspetti?
Se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta l’esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare
Costantino Kafavis
mercoledì 23 febbraio 2011
Associazioni

Magritte, Les Amants
Neffa, Il mondo Nuovo
Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d'estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro.
Nazim Hikmet
domenica 14 novembre 2010
pioggia e bugie
mi fa strano pensare che la poesia l'ho conosciuta perchè, in un certo qual senso, mi è stata "dedicata", e ora provo io lo stesso stato d'animo che mi ha spinto a ricordarla e postarla qui.
senza dediche, solo un momento lirico che adesso mi appartiene.
la canzone è la solita che mi viene in mente quando inizio a lamentarmi che non piova.
ciò che ho scritto di noi
Ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
è la mia nostalgia
cresciuta sul ramo inaccessibile
è la mia sete
tirata su dal pozzo dei miei sogni
è il disegno
tracciato su un raggio di sole
ciò che ho scritto di noi è tutta verità
è la tua grazia
cesta colma di frutti rovesciata sull’erba
è la tua assenza
quando divento l’ultima luce all’ultimo angolo della via
è la mia gelosia
quando corro di notte fra i treni con gli occhi bendati
è la mia felicità
fiume soleggiato che irrompe sulle dighe
ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
ciò che ho scritto di noi è tutta verità.
Nazim Hikmet, Berlino, 1961

NO RAIN
All I can say is that my life is pretty plain
I like watchin the puddles gather rain
And all I can do is just pour some tea for two
And speak my point of view but it's not sane, it's not sane
I just want someone to say to me
I'll always be there when you wake Ya know
I'd like to keep my cheeks dry today
So stay with me and I'll have it made
And I don't understand why I sleep all day
And I start to complain that theres no rain
And all I can do is read a book to stay awake
It rips my life away but its a great
escape...escape...escapeAll I can say is that my life is pretty plain
You don't like my point of view Ya think that I'm insane
Its not sane... its not sane
I just want someone to say to me I'll always be there when you wakeYa know I'd like to keep my cheeks dry today
So stay with me and I'll have it
No Rain, Blind Melon
domenica 10 ottobre 2010
giuseppe.. giuseppe... giuseppe.....
Il vero amore è una quiete accesa.
-------------------------------
Di che reggimento siete
fratelli?
Parola tremante
nella notte.
Foglia appena nata
Nell'aria spasimante
involontaria rivolta
dell'uomo presente alla sua
fragilità
Fratelli.
-----------------------------
Quando trovo
in questo mio silenzio
una parola
scavata è nella mia vita
come un abisso.
sabato 12 giugno 2010
Clausola
la morte, già così allegra a viverla,
ora la dovrei morire?
(Non me la sento, d'ucciderla)
Giorgio Caproni
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