"Cos'è che in noi mente, uccide, ruba?" Georg Büchner, Woyzeck

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lunedì 25 aprile 2016

lacrime immutabili

La lacrime del mondo sono immutabili. Non appena qualcuno si mette a piangere, un altro, chi sa dove, smette.
(Beckett)



venerdì 12 febbraio 2016

tornare a sognare

Se non sogni il tempo non passa. (Orhan Pamuk)

mercoledì 15 agosto 2012

che meraviglia

La gente dice che ciò che conta è vivere, ma io preferisco leggere.
(Logan Pearsall Smith)


sono entrata in libreria, l'unica libreria che c'è qui. cercavo una novità, è tanto che non leggo un bel librone da trenta euro appena stampato.
La signora della libreria, bellissima nella sua naturale sciattezza e nell'ostentazione dei suoi anni, mi ha raccontato come fosse finita a vendere libri nel più piccolo paese d'Italia, a più di 1000 km da casa sua.
tanti anni fa, mi ha detto, era venuta ad accompagnare la madre in vacanza, che purtroppo in quei giorni si ammalò e così la vacanza diventò un lungo soggiorno in ospedale. durante quei mesi di ozio, la futura libraia - ex giornalista ed ex collaboratrice di case editrici, c'è da precisare - faceva compagnia alla madre ammalata e si ritrovò a poter leggere solo i librini gialli che rimediava nelle edicole.
da lì, dopo 4 mesi di noia mortale, la decisione di trasferirsi definitivamente in quel paesello e di aprire una libreria - prima ed unica libreria del paese -, dunque di invecchiare lavorando: il negozio le permette semplicemente di andare in pari tutti i mesi ma almeno non fa la pensionata e non si annoia più.
non ce l'ho fatta a persistere nella decisione di acquistare una novità. mi sembrava, dopo questa bella storia, di aver già fatto il pieno. e ho optato per un classico che avrei voluto leggere da tanto tempo.

LA PELLE, Curzio Malaparte. in un'edizione curatissima, di Adelphi. uno di quei libri che ti fanno benedire l'invenzione della scrittura.

Una meraviglia. una vergogna non averlo letto prima, un peccato averlo già letto.

mercoledì 18 aprile 2012

ODIO PURO

Dentro, da qualche parte nel basso ventre, covava una roba che lo faceva stare di merda. Una di quelle robe che ti consumano piano piano, che ti ammalano come un morbo dalla lenta incubazione, e di cui non puoi parlare a nessuno perché se per caso sputi il rospo ti crolla in testa tutto il teatrino del cazzo.

Niccolò Ammaniti, Ti prendo e ti porto via

domenica 25 marzo 2012

ciao Antonio!

La vita non è in ordine alfabetico come credete voi. Appare... un po' qua e un
po' là, come meglio crede, sono briciole, il problema è raccoglierle dopo, è un
mucchietto di sabbia, e qual è il granello che sostiene l'altro? A volte quello
che sta sul cocuzzolo e sembra sorretto da tutto il mucchietto, è proprio lui
che tiene insieme tutti gli altri, perché quel mucchietto non ubbidisce alle
leggi della fisica, togli il granello che credevi non sorreggesse niente e
crolla tutto, la sabbia scivola, si appiattisce e non ti resta altro che farci
ghirigori col dito, degli andirivieni, sentieri che non portano da nessuna
parte, e dai e dai, stai lì a tracciare andirivieni, ma dove sarà quel benedetto
granello che teneva tutto insieme... e poi un giorno il dito si ferma da sé, non
ce la fa più a fare ghirigori, sulla sabbia c'è un tracciato strano, un disegno
senza logica e senza costrutto, e ti viene un sospetto, che il senso di tutta
quella roba lì erano i ghirigori.


Antonio Tabucchi, Tristano muore.

venerdì 23 marzo 2012

Sisifo (in)felice

Secondo Camus, esiste un solo problema filosofico veramente serio: quello del suicidio. Giudicare se la vita valga o non valga la pena di essere vissuta significa rispondere al quesito fondamentale della filosofia.

Del resto, viviamo in un mondo creato da un Dio per erigervi il proprio patibolo (Borges).

interessante articolo sui letterati suicidi di Sergio Garufi che si conclude con queste righe di Camillo Sbarbaro:

“è aperto un concorso per segretario comunale a Scarnafigi. Se vi concorressi? Immagino un paese tagliato fuori dal mondo; un grosso borgo, piatto, terribilmente banale. Vi arriverei in un giorno di pioggia. Vi sposerei una donna insignificante, ad esempio un’economa. Nessuno saprebbe più nulla di me. Mi preparerei una vecchiaia perbene. Accarezzo l’idea. Sarebbe un suicidio tranquillo e decente; più silenzioso dell’annegamento che riempie d’acqua la bocca.”

mercoledì 21 marzo 2012

vivere di poesia

«Non è vero che uno più uno fa sempre due; una goccia più una goccia fa una goccia più grande.»

Tonino Guerra

e vale soprattutto per le gocce di sangue

lunedì 20 febbraio 2012

je m'en fous


foto scattata da Mariangela Montinaro a Polignano.

io, eucariota che son io....eucariota che non sono altro...

Di colpo lui assunse un'espressione strana, come se fosse cupamente divertito. "Se noi fossimo due cellule di lievito, sai cosa faremmo?"
"Non voglio sapere niente delle cellule di lievito! Non ne posso più del lievito."
"Potendo scegliere, lo stato ideale per una cellula di lievito sarebbe quello di diploide. Ma se si trova in un ambiente privo di nutrienti, sai che cosa succede?"
"Non me ne importa niente!"
"Le diploidi si separano di nuovo in aploidi. Piccole aploidi solitarie. Perchè in una fase critica è più facile sopravvivere come cellula singola."

domenica 5 febbraio 2012

scrittura, arte, passione.....

Si fanno cose meravigliose con le ferite, giuro.

K.


Tina Modotti - La Tecnica, macchina da scrivere di Juan Antonio Mella, 1928

martedì 6 dicembre 2011

qualcosa su cui riflettere III


Bisogna posare veleno e pugnale e crearsi il proprio lieto fine, la maggior parte delle volte.

(guardando Grey's Anatomy)

domenica 20 novembre 2011

...

Ah, è un inferno essere amati da chi non ama né la felicità, né la vita, né se stesso, ma soltanto te.

Elsa Morante, L'isola di Arturo.

lunedì 7 novembre 2011

tu chiamale se vuoi frittatine


"Dopo di che si fece molto tardi, dovevamo scappare tutti e due. Ma era stato grandioso rivedere Annie, no? Mi resi conto che donna fantastica era e di quanto fosse divertente solo conoscerla. E io pensai a... quella vecchia barzelletta, sapete... Quella dove uno va dallo psichiatra e dice: "Dottore mio fratello è pazzo, crede di essere una gallina", e il dottore gli dice: "perché non lo interna?", e quello risponde: "e poi a me le uova chi me le fa?". Be', credo che corrisponda molto a quello che penso io dei rapporti uomo-donna. E cioè che sono assolutamente irrazionali, ehm... e pazzi. E assurdi, e... Ma credo che continuino perché la maggior parte di noi ha bisogno di uova."

Woody Allen, Io e Annie



lunedì 24 ottobre 2011

la mia inquietudine

Uma língua é o lugar donde se vê o Mundo e em que
se traçam os limites do nosso pensar e sentir. Da minha
língua vê-se o mar. Da minha língua ouve-se o seu rumor,
como da de outros se ouvirá o da floresta ou o silêncio do
deserto. Por isso a voz do mar foi a da nossa inquietação.

Vergilio Ferreira

venerdì 14 ottobre 2011

corsi e ricorsi di una bambina disadattata.


la infancia es el lugar.........


e io invece di crescere, definitivamente, mi ci trasferisco di nuovo.
un momento, però, non era questo il mio progetto. non era questa l'idea, io lo so bene, devo trovare la forza e la capacità di sopportare la verità.

le mie scarpette rosse, quelle fatte di stracci ma fatte con le mie mani, sono state bruciate nel fuoco senza rispetto per me, per chi sono veramente, per quello che voglio dalla vita e per come voglio viverla.

http://www.ilnarrastorie.it/Andersen/Scarpette.rosse544.html



"Quando si lotta per qualcosa di importante bisogna circondarsi di persone che sostengono il nostro lavoro. È una trappola e un veleno avere intorno persone che hanno le nostre stesse ferite ma non il desiderio vero di guarirle."
Clarissa Pinkola Estès, Donne che corrono coi lupi.

giovedì 13 ottobre 2011

oh dei


Anch’io così, se egual destino m’è preparato, giaccerà morto, ma adesso voglio aver nobil gloria.


Omero, Iliade

così mi hanno detto


IL SOLE SI FONDE

(Paul Eluard)

lunedì 3 ottobre 2011

non è bello ciò che è bello....

Non è bello quando un uomo serve solo da piedistallo al suo cazzo.


Julija Voznesenskaja, Il Decamerone delle donne, 1987



sabato 26 febbraio 2011

io credo nelle fate! lo giuro! lo giuro!


“La infancia es el lugar en el que habitas el resto de tu vida”.

Rosa Montero, dal libro “ El corazón del tártaro”

( l'avevo già postata, yes I know...)

domenica 30 gennaio 2011

feed the right wolf


«No se toman truchas..., y no digo más».
Don Quijote

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Mandarino per nascita e per elezione, a orologeria per necessità. politicamente scorretta, vivo libera da ogni convenzione e religione, tutti i giorni reinvento il mio mondo e ridò la carica al mio trenino a molla