"Cos'è che in noi mente, uccide, ruba?" Georg Büchner, Woyzeck

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martedì 14 febbraio 2012

il paese dove devi guardare la tua cacca

Innanzitutto: questo che ho immortalato è il cesso del bagno nell'appartamento austriaco. Credo si capisca che prima di tirare lo sciacquone sei inevitabilemnte costretto a guardarti il tuo monticello di cacca fresca, perchè il buco che fa scivolare via il tutto è davvero "fuori tiro"....
questo popolo che non conosce la meravigliosa ritualità di detergersi le più intime delle zone corporee ha evidentemente la necessità di controllare il proprio stato di salute visualizzando giornalmente le proprie feci.
da notare anche la seggetta in legno, di un igienico che non ti dico.
però rimane calda, questo sì. Sinceramente, gli appartamenti non sono un gran che, e poi devo ancora capire come possono permettersi di riscaldarli così tanto, in Italia una settimana di neve e siamo al lastrico.
le scuole però....oh le scuole!!!!! lasciate che ve ne parli. innanzitutto la concezione dello studente come un essere umano, che magari ha anche bisogno di rilassarsi e di sedersi su qualcosa di morbido....guardate un pò che meraviglia, divani e pouf in classe...


e poi, queste aule sono proprio belle.... mi sembra che i ragazzi siano incoraggiati a essere creativi e a personalizzare gli spazi...
certo, le lavagne di ardesia col gessetto sono un pò arcaiche, ma guardate il computer, il proiettore, e poi secondo me il lavello in classe è uno sfizio (e così ti lavi subito dopo aver toccato il gesso!!!)
i ragazzi, però, sono ragazzi in tutto il mondo..... ho immortalato un banco, che potrebbe essere tranquillamente di qualsiasi paese!
la cultura per la differenzazione dei rifiuti è molto sentita. è da un pò che non entro in una scuola pubblica italiana, chissà se esiste qualcosa di simile.
questo pannello poi è una meraviglia, no?

troppo bello!! posto anche un paio di particolari, è un'idea adorabile.


tschüß!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Love in Vienna (Dioniso in ogni dove)


Giuro che non ci avevo mai pensato. che anche questa fosse una festa ricalcata su riti e tradizioni pagane (il 15 febbraio si festeggiavano i lupercalia romani, che favorivano la fecondità), il che sinceramente me la fa vedere sotto un altro aspetto. come se in realtà avesse senso anche per un' atea e un pagano per esempio - ma ormai non importa più.
insomma, non solo cioccolatini e fiori, e neanche menate sul martirio di un santo cristiano, ma la celebrazione dell'energia vitale e, insieme, della morte e della rinascita che tutto ciò implica.
ancora una volta, un tributo al Dio.

lunedì 13 febbraio 2012

relax in classe....




chiunque abbia frequentato il liceo in Italia potrà sicuramente capire la mia reazione quando stamattina, entrando in classe, ho visto che gli studenti austriaci di questa scuola hanno a disposizione sofà e cuscini per il loro relax....
ma è geniale!

per il resto... alla ragazzina che mi ha detto "Calabria? MAFIA!!!" ho risposto: "Vienna? Pedofilia incesti e figlie sequestrate per decenni nel bunker sotto casa". secondo me c'è rimasta male...

giovedì 17 febbraio 2011

jede Nacht besucht uns ein Traum


Albert Kubin, Albertina, Wien

lunedì 14 febbraio 2011

diario di bordo

proprio ieri mi chiedevo dove fosse finita la viaggiatrice in solitario, la ragazza in gamba che se ne andava in giro per studio, vacanza o lavoro, godendosi il lusso di non rendere conto a nessuno.
era solo bisognosa di 10 ore di sonno.
infatti stamattina, anche se ancora un po' timorosa di riscoprirmi la ragazzina imbranata di sempre, sono filata via liscia fra metro, tram e scuole-casermoni, senza neanche avere una cartina in tasca, ma proprio a naso, in un città che nonostante non l'abbia mai cagata inizio a intuire, in una lingua che nonostante non abbia mai curato non fa che riaffiorare, con un lavoro che nonostante tutti i problemi è ormai parte integrante della mia persona.
L' Austria per me è sempre una bolla spazio-temporale, fatta di strudel e pane di segale buonissimo. e del piacere di riatterrare dritta fra le braccia più accoglienti del mondo.
certo, è un non-sense per un'atea e un pagano festeggiare una festa stupida e commerciale per lo più dedicata a un martire cristiano, e però stamattina a vedere quei dolcetti tutti ricoperti di glassa rosa, confezionati nelle mini bustine rosse, le torte di fragole a forma di cuore, ecco non so come ho potuto resistere, forse solo perchè oggi è lunedì e non avrebbero retto fino a venerdì....
e non avendo la macchina fotografica non ho potuto neanche immortalarli, almeno quello! avrei voluto postare la foto, dei dolci belli così io non li avevo visti mai.

e allora ho deciso.
non-sense oppure no, ho deciso che san Valentino sarà un'occasione per fare un dolce.
sugli auguri ci si può passare, su una crostata alle fragole no.

e, come promemoria, allego link ricetta per muffin di san Valentino:
http://ricette.pourfemme.it/articolo/ricette-san-valentino-i-muffin-con-il-cuore-dentro/8689/

giovedì 28 gennaio 2010

Gioia, bella scintilla divina.

Gustav Klimt- IL FREGIO DI BEETHOVEN (1902)




Gustav Klimt diede forma al fregio di Beethoven per la XIV. esposizione dell'"Associazione degli Artisti figurativi Austria Secession", che si svolse dal 15 aprile al 27 giugno 1902. In questa esposizione l'idea dell'opera d'arte totale secessionista trovò sotto la guida di Josef Hoffman la sua eccellente realizzazione. Pensate come omaggio a Ludwig van Beethoven, le opere dei 21 soci dell'associazione di artisti si riferivano per contenuti e spazialità alla scultura di Beethoven prodotta da Max Klinger, che era il lavoro centrale dell'esposizione. Il ciclo murale di Klimt oggi si osserva come opera d'arte unica; è considerata una tra le opere più rappresentative dello jugendstil viennese.

Il tema del fregio si rifà all'interpretazione di Richard Wagner della IX sinfonia di Ludwig van Beethoven. Le tre pareti dipinte sono connesse tra di loro, infatti, cominciando da quella di sinistra, vanno a creare un racconto.

PARETE LATERALE SINISTRA.


l'anelito alla felicità:



i dolori della Umanità Sofferente: le sue preghiere all'Uomo forte e bene armato (l'uomo nell'armatura armata con la spada) come motivazioni esteriori, Compassione e Orgoglio (le figure femminili dietro al cavaliere) come motivazioni interiori, le quali, come forze trainanti, incitano il cavaliere a intraprendere la lotta per la felicità.



PARETE FRONTALE.

le Forze Ostili.

il gigante Tifeo contro il quale persino gli dei lottarono invano (il mostro con gli occhi di madreperla, che con la sua ala blu e i suoi prolungamenti da serpente si estende per tutta la parete frontale).

Le sue tre figlie, le tre Gorgoni (le tre donne in piedi a sinistra di Tifeo).

Malattia, Follia e Morte (le tre teste di donna sopra le spalle delle Gorgoni).

Voluttà, Lussuria e Intemperanza (il gruppo di tre donne a destra di Tifeo).

Il tormento angosciante (la donna angosciata). Gli aneliti e i desideri dell'uomo fuggono via.













PARETE LATERALE DESTRA.

L'anelito alla felicità si placa con la Poesia (la figura femminile con la lira).

segue poi una parte vuota nel fregio, nel muro a questa sottostante durante l'esposizione del 1902 si apriva una larga apertura che consentiva lo sguardo sulla statua di Beethoven.

Le arti ci conducono nel regno ideale, l'unico nel quale possiamo trovare gioia, felicità e amore puro (le cinque donne tra le quali le tre più in alto ci indicano - secondo le parole di Schiller - l'ultima scena).

Coro degli angeli del paradiso. "Gioia, bella scintilla divina. Questo bacio a tutto il mondo!"

( scena finale con il Coro e la coppia che si bacia)









mercoledì 27 gennaio 2010

"Io dipingo la luce che emana da tutti i corpi"




Egon Schiele

Schiele


"Su azucarado olor ascendía por las narices de don Rigoberto, empalagándolo, y verificaban la consistencia de muslos, hombros y pechos, pellizcaban esas caderas, repasaban esas nalgas, se hundían en esas profundidades fruncidas, separándolas".


Mario Vargas Llosa, Los cuadernos de Don Rigoberto

martedì 26 gennaio 2010

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Mandarino per nascita e per elezione, a orologeria per necessità. politicamente scorretta, vivo libera da ogni convenzione e religione, tutti i giorni reinvento il mio mondo e ridò la carica al mio trenino a molla