"Cos'è che in noi mente, uccide, ruba?" Georg Büchner, Woyzeck

sabato 4 dicembre 2010

palloncini e pesciolini

in questo blog,oltre ai mandarini, ho usato spesso un'altra metafora per parlare di me stessa: il pesce, spaziando dai piranha a quelli rossi agli squali...
ora ho scoperto un'altra immagine alla quale mi sono affezionata, quella del palloncino rosso. che contiene in sè due simbologie: il pallone in sè e il colore rosso.
innanzitutto ... posto un meraviglioso demotivational, amaro al punto giusto, che parla sia di pesci che di palloni rossi, quindi perfetto qui:




Ma, tornando al meraviglioso cortometraggio di Albert Lamorisse, avevo voglia di postare ancora qualcosa.. un paio di foto, innanzitutto, e quello che riporta il sito http://isozine.com/blog a proposito dell'uso del colore rosso.





Red has always been an infamous color in film. A color of rebellion. Of love. Of passion. With some cameras, the color red even bleeds on the screen. But no one has managed to use the color red to its fullest extent as much as Albert Lamorisse did in his film “Le Ballon Rouge”.
What he captured in that color is a child’s innocence and imagination. The discovery of Paris. The heartbreak of having to grow up one day. The cruelty of children. The mischief of a balloon. My own childhood. “Le Ballon Rouge” is the first film I saw that wasn’t a cartoon and that had actors in it. And it has left a lasting impression on me.
There is no point in telling the story of this film, if you have not seen it yet. Because you have to see it. It’s cinema at its best.

It’s the color red at its best.


infine, un quadro di Klee del 1922, intitolato appunto Le ballon rouge.


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Mandarino per nascita e per elezione, a orologeria per necessità. politicamente scorretta, vivo libera da ogni convenzione e religione, tutti i giorni reinvento il mio mondo e ridò la carica al mio trenino a molla