"Cos'è che in noi mente, uccide, ruba?" Georg Büchner, Woyzeck

lunedì 26 luglio 2010

Pappataci! Che mai sento!

sono in trasferta per lavoro da una settimana e ho potuto sperimentare letteralmente sulla mia pelle che la verde Umbria ospita dei fastidiosissimi insettini emofagi, cioè che ti succhiano il sangue proprio come le zanzare...ma in questo caso il nemico è invisibile e silenzioso, e pare che io sia particolarmente sensibile alle loro punture perchè sono piena di ponfi che da giorni e giorni non smettono di bruciare.
questi odiosi PAPPATACI mi hanno fatto correre dalla guardia medica perchè l'irritazione della pelle iniziava a preoccuparmi, ma nè cremine nè repellenti mi danno sollievo. e questo insettino minuscolo oltretutto ha questo nome paraculo, pappataci, proprio a sottolineare che non puoi sentirlo perchè non ha il ronzio tipico delle zanzare (che sarà anche fastidioso ma almeno ti avverte della loro presenza): mangia e zitto, pappa taci appunto.
siccome non basta il fastidio immenso dato dalle punture, giustamente questi stronzi possono portare febbre e sono veicolo della leishmaniosi.
dopo essere stata dal medico mi sono documentata su Google perchè il nome Pappataci non mi diceva niente, tutt'al più mi evocava dei dolci che fanno in Toscana con la crema e l'uvetta.
stamattina ho raccontato ai miei studenti (partecipo come insegnante di lingua italiana a un programma di un conservatorio americano) il mio meraviglioso fine settimana di fuoco passato a grattarmi e a spalmare Gentalyn Beta e con mia grande sorpresa gli studenti, musicisti e cantanti lirici, conoscevano i pappataci e anche il significato del nome. e questo grazie all'opera L'Italiana in Algeri di Rossini.
mi sono sentita piccola e ignorante!
ecco la storia (che loro sapevano e io no): Mustafà, bey di Algeri, vuole sposare Isabella contro la sua volontà.
Lindoro e Taddeo, entrambi innamorati di Isabella, ordiscono una beffa ai danni del Bey per scappare e raggiungere nuovamente l'Italia: gli fanno credere che Isabella lo ama e che lo vuole insignire del titolo di Pappataci, parola che il Bey non conosce. Lindoro e Taddeo spiegano dunque che il pappataci è un amante instancabile che non si lascia distogliere dai piaceri, i suoi compiti sono solo mangiare dormire e godere, e per provare se Mustafà sia degno di tale nomina, gli viene messo a disposizione un banchetto che dovrà consumare rimanendo zitto e impassibile rispetto a qualsiasi cosa gli succeda intorno.
ecco che Isabella e gli altri italiani possono scappargli sotto il naso mentre Mustafà pensa che sia solo un diversivo per distrarlo dal banchetto e metterlo alla prova.
ho cercato il coro dei pappataci e, devo dire, è davvero buffo:


http://www.youtube.com/watch?v=izciaK5DfGA

e nella vita c'è sempre da imparare, soprattutto se insegni.

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Mandarino per nascita e per elezione, a orologeria per necessità. politicamente scorretta, vivo libera da ogni convenzione e religione, tutti i giorni reinvento il mio mondo e ridò la carica al mio trenino a molla